1 set 1943

Primo settembre 1943

Giunsi al Rgt. in Albania il primo settembre di ritorno dalla licenza. Tutti i miei colleghi volevano conoscere qualcosa dell’Italia ed io li accontentavo per quanto era nelle mie possibilità.
Tepeleni, il nuovo presidio del battaglione, non mi fece una buona impressione e non poteva essere altrimenti quando si pensi all’antica residenza di Budua nel Montenegro dove, prima della partenza per la licenza, avevo lasciato distaccata la mia compagnia lungo la spiaggia del villaggio di Vitov-Do; per questo ero particolarmente dispiaciuto. Infatti dov’era l’azzurro mare di Vitov-Do? dove quella intimità costituita dalla cameretta nella quale nelle ore dei pasti e nelle lunghe serate invernali ci riunivamo noi ufficiali? Dove quella piccola mensa che ci saziava senza problemi?
Tepeleni era tutt’altra cosa; situata in fondo ad un imbuto costituito dalle montagne vicine, mi si presentò come qualcosa di opprimente; comunque, poco a poco cominciai ad abituarmi ed a riallacciare le vecchie amicizie.
Il tempo passava non troppo malaccio e la mensa se non ottima era buona abbastanza.
Il bollettino riuniva giornalmente ufficiali e soldati nei locali mensa e noi tutti seguivano i progressi delle truppe inglesi come una liberazione; più presto avessero fatto e più presto l’Italia avrebbe cessato di essere dilaniata da un conflitto ormai senza speranza e più presto noi tutti saremmo ritornati alle nostre case.