20 set 1943

In viaggio verso Llakatund

La mattina dopo avendo saputo che poco distante sono alloggiati quasi tutti gli ufficiali del Btg mitraglieri della nostra divisione decidiamo di andarli a trovare…con la speranza che ci accolgano tra loro, ma l’accoglienza è fredda; diciamo loro che sarebbe nostra intenzione raggiungere Himara per imbarcarci o tentare la traversata dell’adriatico con una semplice barca a remi; ma il viaggio per raggiungere la costa sarebbe lungo e pieno d’insidie (80km) e la possibilità dell’imbarco assai remota. Ci viene quindi sconsigliato di intraprendere una simile avventura.

A questo punto facciamo loro capire che saremmo grati se ci accogliessero tra loro; ma allora ad un tratto il loro atteggiamento cambia radicalmente. Tirano fuori delle carte topografiche con le quali ci vengono proposte all’istante un sicuro itinerario per Himara. Come per miracolo tutto sembra più facile, è lecito tentare inoltre da notizie attendibili pare che di continuo battelli italiani clandestinamente imbarchino militari per l’Italia.

Ci viene offerto del pane e del formaggio ed indicata ancora una volta il cammino da intraprendere.
Scorgiamo attraverso una porta aperta la mensa degli ufficiali riccamente imbandita; dei piatti colmi di pastasciutta aspettano i commensali mentre un bel tacchino arrosto fa bella mostra di se ad un angolo della tavolata.
Partiamo profondamente disgustati per questa farsa e ci dirigiamo di nuovo verso Llakatund (il nostro sogno).