13 set 1943

Notte d’inferno

Il pomeriggio del 13 settembre riceviamo l’ordine di abbandonare, l’accampamento assieme al materiale superfluo e occupare un castello semi diroccato poco distante; li ci riuniamo con gli altri 2 battaglioni del reggimento, dei quali il terzo assalito lungo la strada dai partigiani, era stato quasi completamente disarmato.

La mia compagnia riceve l’ordine di difendere la polveriera che vi si trova, da un eventuale attacco dei partigiani, nell’impossibilità di farla saltare in aria.

Raccolgo in una valigia ed in uno zaino quanto mi preme ed abbandono il resto. Con la prospettiva di venire assaliti e decimati passiamo una notte d’inferno e piena d’attesa; io personalmente ho il dubbio di potere rivedere il prossimo sole; ho il compito di proteggere il ripiegamento dalla compagnia ma per fortuna la notte passa senza inconvenienti e saluto il sole che credevo non dovere più rivedere.