25 dic 1943

Giorno di Natale 1943

Questa notte durante la vigilia abbiamo avuto in dono dai francesi biscotti, marmellata e cioccolata; abbiamo bevuto e giocato a carte con loro. Al brindisi Giorgi si è avvicinato per fare pace ma non ho voluto saperne. Più tardi con un mio collega mi sono aggirato tra le baracche dei francesi con l’intento di barattare qualcosa ma siamo invece stati invitati da alcuni polacchi alla colazione del mattino. Mi è sembrato di vivere un sogno perché mi sono trovato seduto a tavola con d’avanti una tazza di cioccolata calda e dei biscotti, un fettone di pane spalmato di burro e tonno. Mangio….mangio ritrovando sapori ormai da tanto tempo dimenticati e questi struggenti ricordi si affacciano alla mia mente.
Ricordo i lontani Natali trascorsi con amici e parenti, giorni di spensierata serenità e provo tanta nostalgia e rimpianto per quanto non è più.
La maggior parte dei miei colleghi, praticando un pò di commercio spicciolo sono riusciti a racimolare qualcosa. Io dovrò accontentarmi di un pò di piselli secchi che in qualche modo cercherò di di cucinarmi reprimendo la mia sofferenza nel vedere altri ingurgitare polpette e pastasciutta (Giorgi per es). Nel pomeriggio assisto ad una commedia recitata in francese nel teatro del campo.