19 giu 1944

Pacco ricevuto

Oggi lunedì, il tempo assai freddo sino ad ieri, sembra si sia rimesso al bello; ho barattato un paio di pantaloni con del lardo e pane che consumo con vera religiosità.
Pacchi ancora niente, ma ho la speranza che 4 dovrebbero trovarsi in viaggio (2 da casa, 1 da Igea l’amichetta di Parma ed un altro dalla signora Orlandi da Treviso).
Giorgi lo ha ricevuto sconvolgendo la mia giornata; avevo infatti, per la prima volta dalla mia guarigione, messo da parte con tante rinunce del pane, della marmellata, della margarina e delle patate, per la grande abbuffata domenicale; dividerò tutto questo ben di Dio con Giorgi che nella confezione del minestrone concorrerà con una scatoletta di carne; questo avverrà solo questa sera e l’attesa e l’ansia che mi divora sono dure da sopportare. Ho deciso di non inviare altri bollettini, pacco ai miei in Ancona (arriverebbero con ritardo) ma a Cremona, dalla sorella di Giorgi più vicina a noi. Nella nostra cameretta siamo rimasti in tre senza avere avuto ancora il bene di un pacco viveri ad a turno con chi sino ad ora è stato più fortunato ci viene generosamente dato qualcosa ad ogni loro arrivo…proprio in questo momento è arrivato un pacco nella cameretta e sono ansioso di ricevere qualcosa per quanto modesta possa essere; tra breve questa mia curiosità verrà soddisfatta. Ma a parte tutto ciò vorrei con tutto me stesso, che Americani ed Inglesi sfondassero su tutti i fronti e che lasciassero per sempre l’Italia incalzando i tedeschi senza tregua fin oltre le Alpi.