23 apr 1945

Si sta meglio quando si sta male per aver mangiato troppo

Questa sera mi sento proprio bene; non ha importanza il violento mal di pancia che minaccia di farmi passare la notte in bianco come la precedente; non so credere che tutto ciò sia vero, che non sia un sogno ho paura di svegliarmi fuori da questa graziosa cameretta e ritrovarmi all’interno del lager. Ed invece è tutto vero, è vero che a pranzo ho mangiato pastina in brodo, pollo lesso, frutta sciroppata e caffè autentico; è vero che questa sera cenerò con altro pollo e con quanto altro possa spegnere la mia ingordigia. Gli inglesi hanno distribuito del pane bianco, prosciutto, piselli, verdure, burro; disponiamo di una gran quantità di viveri superiori al nostro fabbisogno, eppure non cessiamo di accumularci spinti dall’irragionevole timore che tutto ad un tratto finisca.
Questa mattina appena desto ho fatto un giro nei dintorni ed ho procurato un coniglio e quattro uova; queste ormai sono introvabili, per il motivo che le galline che facevano parte di un allevamento di centinaia di capi sono state in breve tempo sterminate per la felicità di tutti.
Un mio collega, per questa sera mi ha preparato una frittatina di due uova con lardo, pancetta, sottaceti, patate e tante altre cose; una frittata che era un poema! Una frittata alla quale mancava solamente la parola e per la quale sono tutt’ora preda di un fortissimo mal di pancia….ma chi se frega, come si sta bene quando si sta male per avere troppo mangiato!