12 apr 1945

Siamo alla fine

Finalmente si sono realizzati sogni e speranze che hanno nutrito i miei 19 mesi di prigionia: ieri il nostro comandante (Testa) ci aveva comunicato che i tedeschi ci avrebbero abbandonato agli alleati; oggi questo ha acquisito maggiore certezza. Gli angloamericani sono ormai a pochi km da noi e la nostra zona è tagliata fuori dalle forze tedesche. Qualche giorno fa mentre con ansia sentivo l’offensiva in corso, improvvisamente fummo sbattuti fuori dalla baracca con l’ordine di abbandonare il nostro bagaglio per una nuova destinazione, cadevano così di schianto le nostre speranze, mentre la prospettiva di affrontare una lunga marcia avrebbe potuto rivelarsi una vera calamità. Per fortuna questa non si verifica e veniamo alloggiati in grandi tendoni in zona senza un minimo di tepore ed assistenza è vero, ma senza lo spauracchio di una faticosa marcia. Abbiamo sostato in quelle condizioni per due giorni per poi, senza motivo apparente rientrare al campo in altre baracche chi su tavoli, chi su panche, chi a terra.
Tutto ciò ha poca importanza nel momento in cui si parla con insistenza di un vitto migliore e dell’arrivo degli alleati imminente.
Oggi sono entrati nel campo due grandi autocarri della CR americana ed uno di questi si è fermato presso le nostre cucine; ecco finalmente il famoso pacco divenuto realtà, ecco la fame allontanarsi! Invece nulla di tutto questo, perché non solo questi due autocarri, ma anche dli altri tre che seguiranno con gli altri due di domani sono destinati ai francesi….un banale sbaglio ma che aveva fatto impazzire di gioia 5000 ufficiali italiani e tra questi io che mi ero lanciato in salti di felicità che mai avrei creduto di potere fare un giorno.
Tutti quindi, come altrettanti palloni sgonfi siamo tornati a quel reticolato che, dividendo i poveri italiani dai ricchi francesi, si lascia sorvolare da qualunque cosa italiana che possa essere mutata in sigarette e viveri francesi; io ho ben poche cose da barattare ma non importa il mio sogno sta per realizzarsi è questione di qualche giorno ancora ed anche io, allora potrò godere di uno spicchio di felicità.
Adorata mamma caro papà ed Annamaria, tra poco il vostro Enrico volerà tra le vostre braccia, sappiate bene accoglierlo perché avrà bisogno del vostro affetto e perché no, anche della vostra cucina.
Quali cambiamenti e quante novità riporterò in questi fogli la prossima volta!
PS ultime notizie ma forse è la solita balla. I tedeschi abbandonerebbero il campo questa stessa notte e domattina il comandante nostro e quello francese assumerebbero il comando dei rispettivi campi, ma non è tutto, ecco di seguito la nostra razione giornaliera ad iniziare da domani: latte, 500 g , di patate 400g di pane, 100g di carne, 30 margarina e zucchero e un paio di minestre. Da Lubecca in partenza pacchi per noi! Siamo alla fine! Siamo alla fine di questo nostro profondo stato di perenne avvilimento, siamo all’inizio di una felicità che raggiungerà il culmine nell’abbraccio dei nostri cari.