7 dic 1943

Arrivo in Austria

alle 12 entriamo in Austria. Sino a quando ci trovavamo a transitare attraverso l’Ungheria era stato facile acquistare qualcosa da mangiare ed anche se vi avevo provveduto di persona, tutto era stato condiviso con Giorgi ma ora, che un accanito fumatore come lui rischia di prosciugare le mie disponibilità in breve tempo, mi decido a cedergli la meta di quanto mi resta ed…ognuno per la sua strada. Da questo momento però, poco a poco, si è allontanato da me per fare comunella con un altro collega evidentemente più fornito di me, continuando a fumare senza mai offrirmene la possibilità; fra poco per fortuna la situazione cambierà, penetrando in territorio tedesco, potrò acquistare qualcosa con dei marchi tedeschi che ho salvato dalla spartizione. Nel frattempo, però’ le incomprensioni non hanno fine e mi ritrovo a vedere questo mio amico d’avventura sotto una nuova luce e come un cuneo mi penetra nel capo l’idea d’essere stato stupidamente sfruttato. A poco a poco ci allontaniamo l’uno dall’altro e nulla facciamo per ricomporre la vecchia amicizia e tutto ciò che posso procurarmi al di fuori della razione giornaliera (i militi spesso ci danno qualcosa ) resta a mia sola disposizione, e questo vale anche per lui. Il rancore che provo ‘e tale che penso di odiarlo, o forse è questo il sentimento che ho covato da tanto tempo senza che me ne rendessi conto? Ma qui in Austria posso finalmente disporre di miei marchi e scordando ogni rancore, ogni screzio, mi trovo ad un tratto ad offrirgli una birra; da quel giorno però me lo vedrò sempre accanto strisciante e più untuoso come non mai, ne sono certo, per quei pochi marchi di cui dispongo ancora.