19 nov 1943

Maruska

Oggi è venuta a trovarci Maruska; Maruska è stata sino al giorno dell’armistizio una delle tante prostitute provenienti dall’Italia al seguito delle truppe italiane; oggi essa è ammirevole per altruismo e generosità. E’ stata in montagna dove ha rischiato d’essere fucilata dai partigiani che la consideravano una spia, ha patito la fame ed ha condiviso con i militari italiani dispersi nei monti, dolori, stenti e vicissitudini. Tornata a Valona non ha vissuto che per alleviare mediante il denaro accumulato, la sorte infelice di tanti sbandati e così ogni giorno, autorizzata dalle autorità tedesche entra nel carcere e distribuisce pane, formaggi che essa stessa acquista per noi; Buonafede, un mio collega di Palermo ha così potuto ottenere una camicia di cui era sprovvisto.