2 apr 1945

Angloamericani sono arrivati a Norimberga

Ogni qualvolta ho iniziato a scrivere questo diario su un nuovo foglio ho sempre sperato che fosse l’ultimo, ma mai come adesso ne ho avuto la certezza sia perché “la va a pochi” sia anche per il fatto che non si tratta di un foglietto bensì di un robusto quaderno.
Gli angloamericani sono arrivati a Norimberga, i russi a Kustrin; la grande Germania è ormai ridotta a difendere uno stretto corridoio che in breve sarà anch’esso occupato. E’ già iniziato il tracollo e la fine non può essere che prossima.
Il nostro stato però continua ad essere assai penoso, le nostre condizioni fisiche disastrose; ci trasciniamo sovrastati da una estrema debolezza e trascorriamo tutta la giornata in branda cercando di non disperdere inutilmente le poche forze restanti.
Il pane è ridotto a poco a poco di 200g, la margharina e lo zucchero quasi scomparsi ed i ranci sempre più annacquati e privi di qualsiasi potere nutritivo, così continuando potremmo riposare per sempre sotto un buon metro di terriccio di questo accogliente suolo tedesco o al massimo rientrare in Patria come infermi senza speranza.
Ieri, Pasqua un’altra giornata con la solita razione da fame e nient’altro.